Garibaldo Marussi

Garibaldo (Garibaldi) Marussi (Fiume, 5 settembre 1909 – Trieste, 3 agosto 1973) è stato uno scrittore waterproof smartphone cover, poeta, critico d’arte, letterato, traduttore, giornalista, storico dell’arte italiano.

Nato a Fiume il 5 settembre 1909, giornalista, scrittore, poeta, critico d’arte, storico dell’arte, letterato, traduttore, pseudonimo Carlo Delfino water bottle buy online, era figlio di Giovanni Marussi (scultore, irredentista, „indomito fiumano“ per Gabriele D’Annunzio, insegnante di scultura in seguito all’Accademia di Brera di Milano).

A ventisei anni fonda la rivista letteraria Termini(diretta poi da Giuseppe Gerini) a capo di una redazione composta da Umbro Apollonio, Giovanni Fletzer, Franco Vegliani e Franco Giovanelli, alla quale furono dovute le collaborazioni alla rivista quarnerina degli emiliani Lanfranco Caretti, Attilio Bertolucci e Giorgio Bassani. Termini, mensile letterario e d’arte, era nata proprio nella città della Provincia del Carnaro. Termini si presentava come un ponte fra la cultura italiana e le culture dell’Est europeo, da qui i numeri bilingui dedicati alle culture slave meridionali, ungheresi, romene e bulgare.

Marussi fu poi redattore letterario di Pattuglia e per anni collaboratore de La Fiera Letteraria, del Meridiano di Roma, de L’Italia Letteraria, di Pesci Rossi.

Dopo l’armistizio di Cassibile, cessata l’amministrazione italiana di Fiume, le autorità jugoslave stabilirono che i beni di proprietà della famiglia Marussi venissero sequestrati e confiscati e il fratello Gianni venne barbaramente ucciso dai titini.

Marussi lasciò Fiume, e la storia di questa fuga rocambolesca è fedelmente e lungamente descritta da Quarantotti Gambini in Primavera a Trieste. Giunse poi a Milano, dove nel 1948 fondò e diresse l‘Agenzia Mercurio.

Due anni dopo fondò la casa editrice edizioni d’arte Fiumara e la rivista mensile Bollettino La Spiga, premi, concorsi, mostre, manifestazioni culturali, che nel marzo 1950 divenne la nuova testata Le Arti, primo mensile d’arte del dopoguerra e unica fino a metà degli anni ’60 Diretta fino alla morte nell’agosto del 1973 e insignita dal riconoscimento dell‘ U.N.E.S.C.O.

Ha diretto la collana d’arte degli Editori Perna e Confalonieri. Pubblicate monografie su Modigliani, Van Gogh, Rouault, Renoir…

Ha collaborato a riviste straniere waist pouch for runners, alla RAI e alla TV (LE TRE ARTI). Varie le rubriche su quotidiani nazionali.

Nel 1960 gli venne conferito il premio per la critica d’arte della Biennale di Venezia.

Negli anni sessanta coeditore di Galleries des Artes a Parigi.

Tante le collaborazioni e traduzioni per Bompiani; titolare della rubrica d’arte per La nuova tribuna, Rotary e Famiglia Cristiana; collaborazioni a molte riviste straniere, a pubblicazioni italiane come: D’Ars; Il Cavallino; Il Piccolo; Amicizia; Curò anche, per la RAI, la trasmissione Le Tre Arti, di grande successo, in onda prima del telegiornale e alcune rubriche radiofoniche.

La pubblicazione di Le Arti fu diretta fino al 1976 dal figlio Gianni che ne ampliò i contributi interdisciplinari e le collaborazioni.