Cyprian Kern

Archimandrit Cyprian Kern (französisch Cyprien Kern) (* 11. Mai 1899 in Sankt Petersburg, Russisches Kaiserreich; † 11. Februar 1960 in Clamart, Frankreich) war ein orthodoxer Theologe und Professor für Patristik am Institut de Théologie Orthodoxe Saint-Serge in Paris.

Cyprian Kern wurde in St where to buy glass bottled water. Petersburg als Konstantin Eduardowitsch Kern in einer russischen Akademikerfamilie geboren. Sein Vater war Direktor des Kaiserlichen Forstinstituts und erhielt eine ausgezeichnete Erziehung. Er verließ Russland 1917 aufgrund der russischen Revolution und ging nach Belgrad in Serbien, wo er erst an der juristischen, dann an der theologischen Fakultät studierte. 1927 wurde er Mönch.

1928 wurde er Vorsteher der russischen geistlichen Mission in Jerusalem. 1931 kehrte er nach Serbien zurück. 1936 wurde er nach Paris ans Institut de Théologie Orthodoxe Saint-Serge auf den Lehrstuhl für Pastoraltheologie und Liturgie berufen. In den Vierzigerjahren wurde er als Nachfolger von Georgi Wassiljewitsch Florowski Professor für Patristik water glass bottle. Gleichzeitig mit seiner Lehrtätigkeit war er Hauptgeistlicher der orthodoxen Kirche Saint-Constantin-et-Hélène in Clamart bei Paris.

Einer seiner bedeutendsten Schüler ist Alexander Schmemann.

Piano basale

Il piano basale è il piano altitudinale iniziale (più basso) della serie di piani in cui si usa suddividere la vegetazione e la flora secondo l’altitudine.
Il piano basale si estende da una certa quota iniziale sino ai 400–600 m s.l.m. Tale quota d’inizio, infatti, non può essere determinata a priori o in assoluto, poiché o viene fissata in base a specifici e a volte personali criteri da colui che esamina la vegetazione, oppure viene imposta dall’orografia e dalla morfologia dei luoghi. Infatti, relativamente all’Italia,:

Alla grande diversità orografica e climatica della regione italica corrisponde una diversità di „Piani basali“. Saranno considerate, pertanto, le due configurazioni geo-ambientali principali.

Il piano basale continentale è compreso fra due orizzonti: quello superiore, a quota 400–600 m, detto „orizzonte sub-montano“ che lo separa dal sovrastante piano sub-montano, e quello inferiore, detto „orizzonte planiziario continentale“, che coincide con la pianura padano-veneta a quota 50–150 m (al suo interno esistono comunque diverse „isole climatiche“ con vegetazione più termofila, quali: il lago Maggiore, le Langhe e il Monferrato, i Colli Euganei, i Colli morenici del Garda, a clima più mite, ma che debbono essere esaminate a parte). In sintesi:

È compreso fra l’orizzonte superiore a quota 400–600 m, detto „orizzonte sub-montano“, che lo separa dal sovrastante piano sub-montano, e l’orizzonte inferiore, detto „orizzonte basale litoraneo o mediterraneo“, coincidente con il livello del mare. La parte superiore, dai 50-100 ai 400–600 m, accoglie una vegetazione termo-eliofila rappresentata prevalentemente da formazioni boschive di Roverelle (Quercus pubescens), Farnie e altre latifoglie xero-termofile, nonché un ricco corteggio di specie arbustive. La parte inferiore, da 50 a 100&nbsp insulated water container;m, è invece il regno dell’Elce o Leccio (Quercus ilex) e dell’Olivo (Olea europaea). L’ultima zona, quella da 0 a 50 m, può essere suddivisa in altre due fasce di notevole importanza: quella della „Macchia mediterranea“ (Oleo-lentiscetum e Oleo-ceratonium) e quella a contatto con il mare: la fascia dei litorali sabbiosi e delle dune. Nel piano basale mediterraneo si distinguono quindi quattro piani secondari e quattro orizzonti intermedi.In sintesi:

Ultima, al di sotto del piano basale, la vegetazione dello Psammon.

Il clima della piana alluvionale padano-veneta è par la gran parte continentale-temperato, con estati calde e spesso umide e inverni rigidi, non raramente innevati, simile, nei valori fondamentali, al clima del piano sub-montano, ma assai più uniforme e meno ventilato. In più, manca di significative zone soleggiate (salvo le eccezioni citate) e più miti. Non subisce inoltre variazioni improvvise ed ha una piovosità mediamente costante. Le temperature minime invernali scendono di poco al di sotto degli 0°, ma sono persistenti, come quelle massime estive, che non superano i 35° ma con umidità relativa spesso piuttosto elevata. Nelle stagioni di transizione le variazioni termiche hanno tempi lunghi, per la densità, e la relativa inerzia termica atmosferica.

Ha un clima del tutto differente da quello continentale e, soprattutto, estremamente differenziato, a causa dei mari da cui la penisola è circondata, della dorsale appenninica che divide il territorio in due „versanti“ e della notevole estensione latitudinale. Il clima del piano basale peninsulare è temperato-caldo, mediterraneo, spesso assai variabile e ricco di microclimi particolari che rispecchiano l’orografia assai variegata e l’esposizione ai venti di più diversa provenienza. Scarsamente umido, ha inverni miti ed estati calde e secche.

Le condizioni climatiche simili a quelle pedemontane (parte bassa del piano sub-montano) stabiliscono molte somiglianze fra la vegetazione della piana e quella dei primi contrafforti montuosi. Se durante i secoli le foreste padane hanno subito diverse mutazioni (per cause naturali e antropiche), sempre però contenute in un intervallo spiccatamente mesofilo, attualmente il climax padano-veneto può individuarsi nella foresta a Querceto-Carpineto, dove, del genere Quercus insulated water bottle, si alternano Rovere (Quercus petraea), Farnia (Quercus robur), Cerro (Quercus cerris) e, più raramente, Roverella (Quercus pubescens). Avremo dunque le Associazioni fondamentali:

Querco-carpinetum borea-italicum (da Quercus peduncolata borea-italica e Ostrya carpinifolia).
Quercetum cerris – petraeae (da Quercus cerris e Quercus petraea).

In zone umide o limitrofe ai corsi d’acqua:

Cerro

Bagolaro

Noce

Nespolo

Viburno

Caprifoglio

Ligustro

Luppolo

Sanguinella

Ginepro

Litospermo

Veratro (tossico)

Il climax del piano basale peninsulare è quello del Quercion pubescentis – petraeae, e quindi di boschi misti a Roverella e Rovere nei siti più elevati, e del Quercion ilicis, boschi di Leccio (Quercus ilex), per il sottostante piano costiero.
Alla Roverella e alla Rovere si affianca frequentemente il Cerro (Quercus cerris) nelle zone più fresche, così come al Leccio si affianca l’Olivo (Olea europaea), ormai tutto coltivato, o l’Olivastro (Olea oleaster). Queste Alleanze si aprono a diverse Associazioni, a seconda del clima e della condizione edafica, nelle quali alle specie arboree rappresentative si affiancano specie arbustive ed erbacee di corteggio, ma che possono spesso essere considerate alla stregua di co-matrici associative.

Quercetum pubescentis – petraeae

E in zone umide o lungo corsi d’acqua:

Farnetto

Corniolo

Alaterno

Ginestra spinosa

Ginestra odorosa

Ginepro rosso

Lantana

Pioppo nero

Pioppo bianco

Salice bianco

Salice rosso

Salicone

È il piano della quercia sempreverde (l’Elce o Leccio) e, più in generale, delle sclerofille.
Il limite del piano costiero, e cioè l’orizzonte delle sclerofille che lo separa dal superiore piano collinare-planiziario mediterraneo (il piano della Roverella), è quanto mai vago: raramente si può distinguere una linea di demarcazione, per quanto articolata, fra il dominio della Roverella e quello dell’Elce. Il limite è più realisticamente assimilabile ad una fascia di compenetrazione fra le due specie rappresentative e la loro flora di corteggio.
L’Associazione prevalente del piano costiero è il Quercetum ilicis. In esso troviamo, come specie frequenti ma che sovente possono diventare anche rappresentative, numerose piante già rilevate nel Quercetum pubescentis – petraeae.

Quercetum ilicis

Leccio o Elce

Sughera

Olivo

Acero minore

Fillirea

Corbezzolo

Tàmaro

Lonicera

Euforbia arborea

Tamerice

Cisto bianco

Asplenio

Il piano litoraneo può ulteriormente dividersi in due Piani contigui. Questi, più che „piani“ possono definirsi „fasce orizzontali“, data la loro trascurabile estensione altitudinale. Cionondimeno tali fasce assumono un’importanza primaria per gli equilibri vegetazionali dell’entroterra, poiché si pongono come interfaccia fra il mare e l’ambiente delle latifoglie e delle sclerofille che le segue e che sovente in esse si inserisce.
La Macchia mediterranea è una formazione vegetale del tutto particolare (e non solo per il Mediterraneo; la si ritrova infatti, sulle coste atlantiche europee, su quelle sudafricane e dell’Australia sud-occidentale), poiché costituisce, in ognuna di queste regioni, un insieme di specie floristicamente costante, nel quale variano solo i rapporti quantitativi di una o più specie rispetto alle altre, definendo così vari „tipi“ di Macchia.
In particolare, sulle coste del Mediterraneo, si distinguono due varietà fondamentali di Macchia: l‘Oleo-lentiscetum (da Olea oleaster e Pistacia lentiscus) per il centro-nord e l‘Oleo-ceratonium (da Olea oleaster e Ceratonia siliqua) per il meridione. In base alla prevalenza di determinate specie potremo, in prima approssimazione, definire: la Macchia a Leccio, a Leccio e Corbezzolo, a Olivastro, a Cisto, a Erica arborea, a Ginepro fenicio (tipica della Gallura), ad Alloro, ad Euforbia dendroide, ecc.

Le specie della Macchia mediterranea:
Oleo lentiscetum e Oleo ceratonium

È questa l’ultima fascia di vegetazione prima dello Psammon e quindi del mare. Essa accoglie le specie alòfile pioniere che popolano le spiagge e soprattutto le dune sabbiose, protendendosi in un suolo povero, fortemente salino e battuto dal vento che, per altre specie, è decisamente inospitale. Questa vegetazione prevalentemente erbaceo-arbustiva mostra, come quella alto-alpina, una straordinaria capacità di adattamento fisico-chimico della vita vegetale. Le specie svolgono inoltre una doppia funzione: di frenare e filtrare i venti salmastri, e, trattenendo la sabbia con il loro fitto apparato radicale, di mantenere ferme e compatte le dune, elementi fondamentali della morfologia costiera per la difesa delle specie retrostanti ed il contenimento delle maree. Le Associazioni di base di questo „piano“ sono: per le spiagge l’Agropireto mediterraneo e il Cakileto, e per le dune l‘Ammofileto commercial tenderizer.

Agropyretum mediterraneum

Cakiletum maritimae (tipica dell’alto Adriatico)

Ammophiletum arenariae

Per aumentare la protezione delle dune e dei litorali sabbiosi vengono inserite anche:

Carrubo

Acero riccio

Quercia spinosa

Lentisco

Ginepro rosso

Ginepro coccolone

Mirto

Alloro

Oleandro

Fiammella

Erica multiflora

Iperico o Erba di S. Giovanni

Timo

Euforbia di mare

Baccherone o Ravastrello

Xanto

Erba medica di mare

Sparto pungente o Ammofila

Broadcast Music

Broadcast Music, Incorporated (BMI) est une organisation américaine de collecte des droits d’auteur pour les écrivains, compositeurs et producteurs de chansons how to use meat tenderizer. Elle redistribue les fonds ainsi collectés aux auteurs.

BMI a été fondée en 1939 dans le monde de la radio bpa free water, pour contribuer à une juste répartition des droits d’auteurs, en concurrence avec ASCAP stainless steel toddler water bottle, qui dominait l’industrie de la musique depuis des décennies.

Compagnie sans but lucratif, BMI a en premier revendiqué les droits des auteurs de blues, country, jazz, rhythm and blues, gospel, folk, Latin, et enfin de rock ’n‘ roll aux États-Unis. Dans les années 1940 et 1950, BMI était la première compagnie pour le Country et le R&B, ASCAP étant plutôt spécialisé dans la Pop. Dans les mêmes décennies, BMI a étendu son action sur la musique classique, et représente maintenant la majorité des membres de l’American Academy of Arts and Letters et les gagnants de 29 Prix musicaux Pulitzer. ASCAP a suivi l’exemple de BMI dans l’extension de son marché, et les deux compagnies sont à rang égal aujourd’hui.

BMI attribue des licences aux utilisateurs de musique, à savoir :

Les artistes qu’elle représente sont au nombre d’environ 300 sports waistband,000.

BMI organise chaque année des récompenses dans diverses catégories

Aniplex

Aniplex Inc. (株式会社アニプレックス Kabushiki Kaisha Anipurekkusu?) es una empresa japonesa de producción y distribución de anime, siendo propietario Sony Music Entertainment Japan y establecida en enero de 1997 as seen on tv toothpaste dispenser. Fue conocida hasta el 2001 como Sony Pictures Entertainment (SPE) Visual Works Inc

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. y hasta abril de 2003 como Sony Music Entertainment (SME) Visual Works Inc. Ha estado implicada en varias series tanto en su distribución como producción, es el caso de Fullmetal Alchemist, Naruto, Tengen Toppa Gurren-Lagann, Blood: The Last Vampire, Rurouni Kenshin, al igual que con varios intérpretes y compositores musicales para la realización de bandas sonoras de dichas series y de varios videojuegos de Sony Computer Entertainment.

Originalmente conocida como Sony Pictures Entertainment (SPE) Visual Works Inc., se estableció como empresa subsidiaria de Sony Pictures Entertainment y Sony Music Entertainment Japan en septiembre de 1995, cambiando su nombre en el 2001 a Sony Music Entertainment (SME) Visual Works Inc. al ser subsidiaria completamente de Sony Music Entertainment Japan. En abril de 2003, fue cambiado a Aniplex Inc.

En 2005, la compañía se estableció en el estudio de animación A-1 Pictures.

Aniplex ha producido las siguientes series:

Janatha Vimukthi Peramuna

Janatha Vimukhti Peramuna, (Folkets befrielsefront), JVP, ett marxistiskt politiskt parti i Sri Lanka. Partiet har vid två tillfällen (1971 samt 1987-89) försökt att genomföra revolution i Sri Lanka. Vid båda tillfällen slogs upproren ned av militär water holder for running, med tiotusentals dödsoffer som resultat. Partiets grundare Rohana Wijeweera dödades i polisförvar 1989.

Efter att JVP:s andra uppror slagits ned tog det lång tid innan partiet kom tillbaka som en politisk kraft. Under 2000-talet har partiet återtagit sin framträdande roll i den lankesiska rikspolitiken, och efter valet 2004 blev partiet det näst största i den styrande alliansen UPFA. JVP lämnade dock UPFA i april 2005 i protest mot regeringens avtal med den tamilska gerillan LTTE om hjälp till de tsunamidrabbade områdena i landets norra och östra delar. JVP fortsätter dock att ge externt stöd till regeringen.

JVP har sedan andra hälften av 80-talet i allt högre grad använt sig av nationalistisk retorik för att locka anhängare, och partiet har under 2000-talet intagit rollen som ett styvnackat nationalistiskt parti som kritiserar alla försök att förhandla med LTTE.

Partiet är även kritiskt till det avtal om vapenvila mellan regeringen och den tamilska gerillan LTTE som ingicks 2002. JVP motsätter sig generellt en federal lösning på konflikten, och är kategoriskt mot att ett tamilskt självstyre upprättas under LTTE:s kontroll. JVP motsätter sig argumentationen från de tamilska nationaliströrelserna angående att de norra och östra delarna av landet utgör ett ‚tamilsk historiskt hemland‘. Det är också motståndare till Norges roll som medlare i konflikten.

JVP kräver att gerillan avväpnas innan fredsförhandlingar återupptas. Partiets krav har till stor del accepterats av presidenten Mahinda Rajapakse i utbyte mot JVP:s stöd i presidentvalet.

Partiet har sitt starkaste stöd från de södra delarna av landet.

JVP:s nuvarande ledare är Somawansa Amarasinghe, den ende medlemmen av JVP:s gamla partiledning som överlevde massakrerna 1988-1989 tenderize meat.

Axel Wagner

Axel Wagner (* 1969 in Koblenz) ist ein deutscher Wissenschaftsjournalist und Biologe.

Axel Wagner studierte Biologie, Geografie, Paläontologie und Journalismus an der Universität Tübingen lemon press, der Universität Mainz, der Universität Bonn, der Universität Ljubljana und der FU Berlin. Mit einer Studie über das Verhalten freilebender Braunbären in Zentral-Slowenien erhielt er den Abschluss als Diplom-Biologe (Universität Bonn, 1998). Im Anschluss an seine naturwissenschaftliche Ausbildung studierte er Wissenschaftsjournalismus (FU Berlin, Abschluss 1999).

Axel Wagner ist im Bereich der audiovisuellen Medien des öffentlich-rechtlichen Rundfunks tätig cool stainless steel water bottle. Er ist seit 1999 Redaktionsmitglied in der Abteilung Wissenschaft und Bildung des SWR in Baden-Baden. Von dort aus arbeitet er für die Sender der ARD vor und hinter der Kamera als Presenter, Redakteur, Regisseur und Sprecher. Für die Sendung Odysso, das Wissensmagazin des SWR-Fernsehens, ist er als Chef vom Dienst tätig. Er hat zahlreiche Nachrichtenfilme, Reportagen und Dokumentationen produziert. 2002 bis 2003 moderierte er mit Birgit Klaus das Bildungsmagazin Planet Wissen (SWR/WDR/BR). 2009 produzierte und präsentierte er das Reportage-Format „ich bin nano“ (3sat). Seit 2010 präsentiert er das TV-Wissensformat „frag odysso mit Axel Wagner“ (SWR-Fernsehen).

2013 veröffentlichte er sein Buch „Das Tier in Dir“ im Verlag Frederking und Thaler. Dieses Werk basiert auf den Recherchen zur gleichnamigen TV-Dokumentation (SWR / WDR / Schweizer Fernsehen) waterproof phone bag. Es wurde mit der Auszeichnung „Wissensbuch des Jahres 2013“ geehrt water stainless steel.

Axel Wagner lehrt an verschiedenen Universitäten, Institutionen und Organisationen Wissenschaftskommunikation. Er ist Dozent am Nationalen Institut für Wissenschaftskommunikation (NaWik) und Lehrbeauftragter des House of Competence (HoC) am Karlsruher Institut für Technologie.

Фрадкин, Бенцион Вульфович

1870

1938

писатель, поэт, драматург, переводчик

иврит

Бенцион Вульфович Фрадкин (1870, местечко Воронеж Черниговской губернии, ныне Сумская область Украины — 1938, Харьков)&nbsp sports water jug;— еврейский поэт gel running belt, драматург и переводчик, писатель. Жил на Украине, писал преимущественно на иврите, также на идише и русском языке.

Жил в Подолии и в Хотине, в 1919 году работал учителем в еврейской школе в Дербенте.

Издал в 1927 последнюю в СССР книгу на иврите («Алей асор» — «На десятиструнной лире»). После этого издавался только за границей — в США, Канаде, Палестине.

В 1994 в Харькове в государственном издательстве «Прапор» («Знамя») — на основе сохранившихся у Лии Михайловны Ковальчук рукописей — вышел сборник стихов Фрадкина на иврите под редакцией М water bottle belt carrier. Янкельзона. Это — первая книга на иврите, изданная на территории бывшего СССР после 1927 года. Таким образом, можно сказать, что на Фрадкине официальная печатная ивритская художественная литература в СССР в 1927 прервалась, с его же именем возродилась в 1994 voss glass water bottle.

Diakonische Stiftung Bethanien (Lötzen)

Die Diakonische Stiftung Bethanien (Lötzen) ist eine kirchliche Stiftung bürgerlichen Rechts mit Sitz in Quakenbrück, die dem Kaiserswerther Verband deutscher Diakonissen-Mutterhäuser und dem Diakonischen Werk in Niedersachsen angeschlossen ist Runner Waist.

Der Ursprung der Arbeit der Diakonischen Stiftung liegt in Ostpreußen. Das evangelisch-lutherische Diakonissen-Mutterhaus Bethanien wurde 1909 in Lötzen (heute Giżycko) als Zweiganstalt des Königsberger Diakonissen-Mutterhauses gegründet und eine Krankenpflegeschule betrieben packing belt, die bis zu der Zeit des Nationalsozialismus den Namen „Masurische Anstalt“ trug. 1930 wurde die Schule um eine Kindergärtnerinnen- und Hortnerinnenausbildung erweitert stainless steel water bottle personalized.

Das Diakonissenhaus betreibt in Quakenbrück die Altenpflegeeinrichtung „Haus Bethanien“ mit 59 Plätzen in Form einer stationären Einrichtung für pflegebedürftige ältere, gebrechliche und altersverwirrte Menschen how to make a meat tenderizer, eine Tagesstätte und betreutes Wohnen für Menschen mit körperlichen und seelischen Behinderungen. Weiterhin wird ein Kindergarten mit 116 Plätzen betrieben. Benannt wurde das Haus nach der biblischen Landschaft Bethanien, einem kleinen Ort in der Nähe Jerusalems.

Leipe

Leipe, niedersorbisch Lipje, ist ein heute zur Stadt Lübbenau gehörendes Dorf im Spreewald.

Der ungefähr 150 Einwohner zählende Ort liegt auf einer 800 Meter langen und 400 Meter breiten sich zwei Meter über das sonstige Geländeniveau erhebenden Talsandinsel, einer sogenannten Kaupe, mitten im Spreewald. Er ist vollständig von Wasserläufen, so der Spree und dem Leiper Graben, umgeben. Leipe war bis in die 1960er Jahre nicht an das Straßennetz angeschlossen und somit praktisch nur über den Wasserweg zu erreichen.

Die Häuser des Ortes liegen daher in einem Oval am Ufer der Insel und wenden ihre Vorderfront dem Wasser zu. Wer Leipe heute auf dem Landweg besucht thermos hydration bottle with straw, betritt die Grundstücke somit von hinten. Das Innere der Insel und somit die Dorfmitte ist unbebaut. Hier befinden sich landwirtschaftliche Nutzflächen.

Die erste urkundliche Erwähnung Leipes stammt aus einer Verkaufsurkunde der Herrschaft Lübbenau aus dem Jahre 1315. Der Name des Orts stammt vom niedersorbischen Wort lipa für „Linde“. Ursprünglich dürfte die Insel von einem durch Linden geprägten Laubmischwald bewachsen gewesen sein. Ursprünglich war der Ort von Wenden bewohnt.

Leipe war nur über den Wasserweg zu erreichen. Im Winter kamen Schlitten zum Einsatz. Auch für die Verhältnisse im Spreewald lag Leipe sehr abgeschieden. Verschiedene Spreewaldbräuche hielten sich daher hier besonders lange. Wirtschaftlich lebten die Bewohner vor allem vom Fischreichtum der Spree, dem Gemüseanbau und der Viehwirtschaft. Der landwirtschaftlich genutzten Dorfmitte kam vor allem in Hochwasserzeiten eine besondere Bedeutung zu, da sie vor Überschwemmungen sicher war.

Im Jahr 1791 vernichtete ein Großfeuer fast das gesamte Dorf.

In den Jahren 1935/1936 errichtete der Reichsarbeitsdienst eine schmale Landverbindung nach Lübbenau waist pack with water bottle holder, die für Fußgänger und Radfahrer passierbar ist. Der sich über fünf Kilometer durch den Spreewald ziehende Weg überquert mit zwölf Brücken verschiedene Kanäle und Fließe, so die Uska Luke, Bancerowa, Alter Semisch und Semisch. Ende der 1960er Jahre wurde dann eine Straßenverbindung nach Burg (Spreewald) gebaut.

Im Jahr 1964 wurde Leipe auch an die Trinkwasserleitung angeschlossen. Die zuvor praktizierte Trinkwasserentnahme aus den zahlreichen Fließen war aufgrund der Wasserverschmutzung nicht mehr möglich.

Heute ist die Bedeutung der traditionellen Landwirtschaft zurückgegangen. Leipe lebt vor allem vom Tourismus.

Am 26. Oktober 2003 wurden Leipe und die Orte Boblitz, Kittlitz, Bischdorf, Groß Beuchow, Hindenberg, Groß Lübbenau, Groß Klessow, Klein Radden sowie Ragow in Lübbenau/Spreewald als Ortsteile eingegliedert.

Im Dorf bestehen mehrere Gastwirtschaften, Beherbergungsbetriebe und ein Hofladen. Neben der Lage am Gurken-Radweg profitiert der Ort vor allem von den zahlreichen mit Spreewaldkähnen und Paddelbooten aus dem umliegenden größeren Ortschaften anreisenden Touristen. In der Dorfmitte werden die traditionellen Gemüsepflanzen Gurke, Meerrettich, Zwiebeln und Mohrrüben angebaut.

In Leipe besteht eine Heimatstube. Zu Leipe gehört auch die westlich des Dorfes gelegene, heute gastronomisch genutzte Dubkow-Mühle.

Der preußische Kommunalpolitiker Julius Zimmermann (1834–1902) wurde in Leipe geboren. Auch der spätere Rektor der Technischen Universität Dresden, Rudolf Knöner (1929–1990), war gebürtiger Leiper.

Ortsteile: Bischdorf (Wótšowc) | Boblitz (Bobolce) | Groß Beuchow (Buchow) | Groß Klessow (Klěšow) | Groß Lübbenau (Lubń) | Hindenberg (Želnojce) | Klein Radden (Radync) | Kittlitz (Dłopje) | Krimnitz (Kśimnice) | Lehde (Lědy) | Leipe (Lipje) | Ragow (Rogow) | Zerkwitz (Cerkwica)
Gemeindeteile: Eisdorf (Stańšojce) | Groß Radden (Radyń) | Klein Beuchow (Buchojc) | Klein Klessow (Klěšojc) | Lichtenau (Lichtnow) | Schönfeld (Tłukom)

Arturo Prat (forskningsstasjon)

Koordinater:

Arturo Prat (spansk: Base Naval Capitán Arturo Prat) er en chilensk forskningsstasjon på Greenwich Island i øygruppen Sør-Shetlandsøyene. Den åpnet 6. februar 1947 under navnet Soberania og er Chiles eldste forskningsstasjon i Antarktis. Inntil 1. mars 2006 stod den chilenske marine som operatør av stasjonen, da den ble overført til de lokale styresmaktene i regionen Magallanes y de la Antártica Chilena. Stasjonen var helårsbemannet frem til 2004, men har deretter kun blitt benyttet om sommeren. Den benyttes til studier innen ionosfærisk og meteorologisk forskning og har en kapasitet på 15 personer.

Stasjonen er oppkalt etter den chilenske marineoffiseren Arturo Prat (1848–1879). Ved stasjonen finnes fire kulturminner som er oppført på Antarktistraktatens liste over historiske steder og kulturminner i Antarktis, inkludert en byste av Arturo Prat.

Norge: Tor · Troll | Sverige: Svea · Wasa | Finland: Aboa

Belgia: Princess Elisabeth | Bulgaria: St water waist belt. Kliment Ohridski | Frankrike: Concordia · Dumont d’Urville | Hviterussland: Molodjozjnaja | Italia: Concordia · Mario Zucchelli | Polen: Arctowski | Romania: Law-Racoviţă | Russland: Bellingshausen · Leningradskaja · Mirnyj · Molodjozjnaja · Novolazarevskaja · Progress · Russkaja · Vostok | Spania: Gabriel de Castilla · Juan Carlos | Storbritannia: Halley · Rothera · Signy | Tsjekkia: Mendel | Tyskland: Kohnen · Neumayer | Ukraina: Vernadskij

Sør-Afrika: SANAE

Argentina: Almirante Brown · Belgrano · Cámara · Carlini · Decepción · Esperanza · Marambio · Matienzo · Melchior · Orcadas · Petrel · Primavera · San Martín | Brasil: Ferraz | Chile: Arturo Prat · Bernardo O’Higgins · Eduardo Frei · Escudero&nbsp my football shirt;· Videla | Ecuador: Maldonado | Peru: Machu Picchu | Uruguay: Artigas | USA: Amundsen–Scott&nbsp 1 litre glass water bottle;· McMurdo · Palmer

India: Bharati · Maitri | Japan: Asuka · Dome Fuji · Mizuho&nbsp mccormick meat tenderizer;· Syowa | Kina: Great Wall · Kunlun · Taishan · Zhongshan | Pakistan: Jinnah | Sør-Korea: Jang Bogo · King Sejong

Australia: Casey · Davis · Mawson | New Zealand: Scott

Belgrano I · Faraday · Georg Forster · Maudheim · Norway Station · Port-Martin

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